giovedì 2 luglio 2015

Influencer, Top Blogger... ma chi influenza veramente? Relazioni Pubbliche Digitali

Ed ecco, come promesso, un nuovo approfondimento, per andare a fare un "drill down" sui temi trattati su Relazioni Pubbliche Digitali...

Parliamo di un grande classico. 

L'azienda che vede le PR digitali in una logica media. E quindi cerca la testata (pardon, il blogger) con il maggior numero di contatti.

A questi, la tentazione è di mettegli in piano Beppe Grillo, che ha il blog con il maggior numero di contatti. O di proporgli Salvatore Aranzulla anche per il lancio di una cremina da notte femminile, visto che comunque lui ha un botto di follower.

Se si parla con una persona competente, che ragiona, l'unica verità (a meno di guardare al mondo blogger come a un media, dove l'unica cosa che conta è la reach, e non la qualità... e ci sono grandissime aziende che la pensano così, in modo lucido e calcolato) è che è un buon influencer chi influenza bene. Punto.

Ad esempio, è ormai chiaro che qualunque persona può diventarlo a patto che abbia un buon seguito sui social media. Anche se non ha un blog.

Mi cito, dal manuale di Relazioni Pubbliche Digitali: "Se ci siamo dati come regola di considerare un pilastro fondamentale delle PR Digitali il riuscire a mobilitare degli influencer, che esercitino a nostro favore la loro influenza sulle persone in cui sono in contatto, allora possiamo tranquillamente far rientrare negli influencer anche persone che non hanno un ruolo, una figura riconosciuta (ad esempio non sono blogger) ma che si esprimono a nostro favore."

Ad esempio in un forum, che aggrega una community di impallinati, spesso il gestore del forum o l'utente esperto e buon comunicatore è la persona che gli altri ascoltano, cui chiedono consiglio e che seguono. 

Di buono c'è che è gente impallinata, un target ben autoselezionato. Di cattivo che magari sono poche centinaia di persone - che se pur alto consumanti magari sono un parte piccola del mercato; quindi quest'influenza, sul totalone dei consumatori, arriva poco lontano... raggiungere masse oceaniche e ottimizzare il costo / contatto ha sempre il suo fascino - e spesso anche molto senso :-)

C'è pero una grande differenza tra "sono pochi" e "sono quelli giusti".

Nel primo caso me ne perdo un sacco, di quelli buoni. Nel secondo limito le dispersioni, i soldi sprecati a parlre con gente che non mi interessa (dal punto di vista business)

Il numerone ha però sempre il suo fascino. E quindi spesso ti chiedono di coinvolgere blogger con milioni di contatti. E vagli a spiegare che gente come la Marcuzzi sì ha un botto di follower ma costa un pacco di soldi, e che probabilmente del tuo prodottino per le vene varicose gliene frega nulla, anzi lo considera inadatto quindi ti rimbalza....


Messaggio Promozionale...



RELAZIONI PUBBLICHE DIGITALI

Pensare e creare progetti con blogger, influencer e community di Roberto Venturini (Autore)

Generare notizie, contenuti e conversazioni per costruire un'opinione positiva della nostra marca, prodotto o servizio, attraverso il coinvolgimento di influencer e blogger: in questo consistono le PR digitali, attività di comunicazione che danno visibilità, rendono più "notiziabile" un evento, aiutano a ottenere un'esposizione mediatica, a entrare nei discorsi delle persone. 

Anche nelle PR digitali un'operazione di successo deve combinare strategia e creatività. E in questo sta la difficoltà maggiore: se è relativamente facile "essere creativi", molto più complesso è farlo seguendo un solido pensiero strategico e in modo funzionale ai risultati del business. Solo avendo chiare le logiche e i meccanismi, le opportunità e i rischi delle PR digitali, sarà possibile sviluppare azioni strategicamente creative ed efficaci. 

Il libro vuole proporre strumenti per pensare e creare progetti solidi. Non è un semplice manuale "operativo" inevitabilmente destinato a rapido invecchiamento: il libro dedica ampio spazio al trasferimento delle riflessioni strategiche maturate dall'autore in anni di professione e alla trasmissione di ciò che ha imparato lavorando in prima persona. 

Dalla definizione di che cosa sono (e non sono) le PR digitali all'analisi di che cosa è lecito aspettarsi da questa attività; dall'importanza della reputazione agli strumenti per gestirla e monitorarla; dall'individuazione degli influencer alle modalità per lavorare insieme...

Potete vederlo (e, volendo, comprarlo) qui :